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5°Convegno di podologia “Il piede: uno specchio della salute”

Porto Potenza Picena (MC)

24 giugno 2016

Auditorium dell’Istituto di Riabilitazione S.Stefano

 

Scarica :Brochure Convegno 

 



XIII CONGRESSO NAZIONALE A.M.P.I.

 

PODOLOGIA: INNOVAZIONI DIAGNOSTICHE E TERAPEUTICHE

 

 23 – 24 APRILE 2016 - PARC HOTEL & RESORT 

VIA BROLO 2 – CASTELNUOVO DEL GARDA (VR)  

16,5 (SEDICI,5) CREDITI FORMATIVI E.C.M. 

PODOLOGO – FISIOTERAPISTA – TECNICO ORTOPEDICO   

PROVIDER E.C.M. ID N. 2007 – 154870 ED.01 

PROGRAMMA XIII CONGRESSO NAZIONALE A.M.P.I. 



FP CGIL – CISL FP – UIL FPL e gli Ordini, Collegi e Associazioni delle professioni sanitarie dicono no

 

a passi indietro sull’implementazione delle competenze:

“il comma 566 non si tocca, si applichi la norma”

 

 

Comunicato implementazione



AL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO

Situazione della podologia e del podologo nella Regione Lazio

 

Nella Regione Lazio esistono da tempo due corsi di Laurea per la professione di podologo e molti professionisti che lavorano in strutture private distribuite su tutta la regione.

La professione sanitaria di podologo riconosciuta con DM 666 e appartenente all’area della riabilitazione è una professione importante per il Sistema Sanitario Nazionale, il podologo si occupa degli stati algici del piede dal bambino all’adulto all’anziano, si occupa delle prevenzione delle di complicanze come le amputazioni non traumatiche di arto inferiore nel paziente diabetico e vascolare. Il podologo tratta direttamente è provvisto di autonomia professionale.

 In molte Regioni come le Marche per prima, l’Umbria, la Lombardia, la Liguria, il podologo lavora si in strutture private ma anche in strutture pubbliche e in strutture private convenzionate.

Addirittura Regioni come le Marche rappresenta con Delibere regionali ( Piano Podologico della regione MARCHE) la professione del podologo come indispensabile per la prevenzione di patologie devastanti come l’amputazione dell’arto inferiore del paziente diabetico, inserendo la figura nelle strutture pubbliche ormai da anni  ( dal  2000 ) e in quelle private convenzionate.

 

Al Presidente della Regione Lazio



Professioni Sanitarie a “Partita Iva”

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

 

Egregio Presidente,

La ringraziamo per quanto avvenuto in Commissione Lavoro che riguarda moltissimi nostri Colleghi delle Professioni Sanitarie a “Partita Iva”.

Quanto adottato è anche il risultato di tante azioni di Associazioni organizzate come le nostre che hanno visto, con soddisfazione, congelare per il 2015 l’aliquota previdenziale al 27,72%; allo stesso modo credono sia positiva la possibilità, ancora per il 2015, di optare per il regime dei minimi.

Auspichiamo che nella giornata di venerdì 20 p.v. il Consiglio dei Ministri sappia ampliare ed approfondire le tematiche che coinvolgono le Professioni Sanitarie con Partita Iva, attualmente senza tutele ed a forte rischio di mantenere un reddito minimo, al fine di ottenere maggiori diritti come la indennità di maternità, in caso di malattia anche grave, nei congedi parentali.

Questo Paese è fatto di tante risorse che possono diventare vere opportunità di sviluppo futuro fornendo Servizi e Competenze per i nostri Cittadini: i Professionisti Sanitari ne sono un grande esempio, malgrado le diverse discriminazioni culturali ed economiche.

Confidando in un ulteriore esito favorevole, auguriamo un proficuo lavoro.

 

Il Co.N.A.P.S.

Coordinamento Nazionale Associazioni Professioni Sanitarie

 

Scarica lettera: Nota al Presidente del Consiglio su PS a Partita Iva



Carissimi soci e colleghi,

con la legge di stabilità ed in particolare con il comma 566, approvata dal Parlamento a fine dicembre, si da il via ad una rivalutazione delle capacità professionali delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, tecniche, della riabilitazione e della prevenzione.

Sono definiti i ruoli, le competenze, le relazioni professionali e le responsabilità individuali e di équipe su compiti, funzioni e obiettivi delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, tecniche della riabilitazione e della prevenzione, anche attraverso percorsi formativi complementari, il comma 566 della Legge di Stabilità  parla dell’implementazione delle competenze delle professioni sanitarie e l’introduzione delle specializzazioni previste dall’art.6 della legge 43/06. Un processo  riformatore così profondo per essere messo in sicurezza,  aveva ed ha bisogno di una norma che,  nel delineare quella che potrebbe  essere la riserva di competenza della professione medica e per estensione degli altri dirigenti sanitari, indichi la metodologia con la quale le competenze delle professioni sanitarie infermieristiche-ostetrica, tecniche, della riabilitazione e della prevenzione possano essere implementate prevedendo con formazione complementare post lauream la concretizzazione della posizione di “professionista specialista” di tali profili così come sancito dall’articolo 6 della legge 43/06.

E’ una norma che al momento non ha nulla di attuativo, a seguito di questa ci saranno altre norme che definiranno meglio la situazione .

L’A.M.P.I.  tramite il proprio ufficio legale ha preso contatti con i tecnici del Ministero e lo stesso legale ha redatto una relazione dettagliata sull’argomento. Alcune associazioni, organizzano riunioni in merito, al momento ci sembra prematuro  poiché nell’immediato c’è ben poco di attuativo.

Il 7 febbraio a Roma ci sarà un incontro con il CONAPS ( Coordinamento Nazionale delle Associazioni Nazionali Delle Professioni  Sanitarie) dove l’A.M.P.I. fa parte per la categoria dei podologi, successivamente l’A.M.P.I. organizzerà  in merito all’argomento ed ad altre cose che interessano la nostra professione delle riunioni al nord al centro e al sud, i maniera tale di venire incontro a tutti i podologi e per dare informazioni più dettagliate e precise.

 

Presidente A.M.P.I.

Enrica Alessandra Pagliari



Sentenza Corte di Appello

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